mercoledì 5 settembre 2007
Una donna tutta avventura
Vi sono debitrice di emozioni!
Le vostre e-mail mi trasmettono sempre delle intense sensazioni...gioia, divertimento,stupore!
E' come se nel leggerle sfogliassi le pagine di un mio diario segreto...
grazie alla voglia di mettere in circolo le nostre sensazioni mi rendo conto che ciò che pensavo fosse un "mio sentire" è in realtà un "sentire collettivo" e di questo non posso che esserne felice!
Ma ora basta con considerazioni da libro Cuore, vorrei passare ad altre tipologie di emozioni...le definirei "da brivido"!
Ebbene, come tutti voi, anch'io mi sto dando da fare per dare di me l'immagine di una piccola Indiana Jones!!
Il gioco è stato facile: ho invitato alcuni amici , ho fatto vedere alcune foto (cavolo! mi manca quella del buco-gabinetto!!) e ho raccontato qualche storiella (tra cui quella del "cuore nel piatto" e dell'
"annegamento"...molto "impressive"!!!).
Ebbene...hanno abboccato: in "quattro e quatrotto" la mia immagine era cambiata! Ora ero per loro una ganzissima "donna avventura"!! Evvai!!!
L'illusione è durata neanche il tempo di 24 ore!
Il giorno dopo passando per un corridoio di casa vedo accanto ad una pianta qualcosa che sembra una fogliolona!Incuriosita dalle dimensioni della supposta foglia in confronto alla pianta mi avvicino....AAAAAAAAHHHHHH!!!ORRRRRORRRRE!!!Un uccello-kamikaze stecchito sul pavimento di casa mia!!!Dalla mia ricostruzione stò cretino era entrato da una finestra per poi brillantemente decidere di schiantarsi contro la finestra difronte...
E qui la ganzissima donna avventura ha dato il meglio....
Tra urla disperate ho cercato di contattare tutti i famigliari in zona...stì infami mi hanno negato il loro aiuto...solo il mio cuginetto di 5 anni sembrava non aspettar altro dalla vita...il mio orgoglio era a terra!
Dopo urla e ri-urla, disperata ho commesso il fatidico errore!!!Ho chiamato supplicante di aiuto dei miei amici...sig, sig, sob, sob...QUELLI STESSI a cui avevo raccontato le mie strabiglianti avventure!!
Il commento è stato ovvio: "ma di che hai paura???con tutte le "avventure"
che hai vissuto in Africa!"...fine dei giochi!
La mia reputazione di "donna avventura" era ormai macchiata..per sempre!!
Morale della favola: ovviamente me la son dovuta cavar da sola, armata di spatolona e paletta son riuscita a mettere la salma in un sacchetto..la mia ancora di salvezza è stato pensare a come sarebbe stato bene quell'uccelletto su un piatto con una bella polentina!
Scusandomi per l'e-mail demenziale, urlo a pieni polmoni "viva la polenta e osei"!!!
Baci baci
Martina
martedì 4 settembre 2007
"We don't inherit this land from our ancestors, we borrow it from our children"
Si tratta di un proverbio attribuito ai nativi americani.
Il rientro al lavoro con l'Africa dentro by Simone
Cari compagni di viaggio,
Una volta tornato a casa ho visto lo zaino ormai vuoto che, gettato in bagno in attesa del suo turno di lavaggio, mi guardava mogio mogio e sembrava chiedermi altra polvere, altri panni sporchi pressati dentro alla bell’e meglio (si scriverà così? … mah!), altre salviettine Fresh & Clean nelle tasche e altre gite sul tetto della jeep dove, da quella piega del telone che Paul non aveva voglia di chiudere bene, poteva respirare l’Africa.
E allora ho ricordato la sensazione da sopra quella roccia in mezzo al lago Natron coperto da una distesa di sale; o le chiacchiere in tenda con un buon amico mentre fuori pioveva in mezzo al Serengeti; oppure l’abbraccio di un vecchio commerciante musulmano di Stone Town con il quale avevo parlato di ebano, di vita e di Bin Laden, che mi aveva mostrato una statuetta di una madre e un bambino che lui chiama Unicef e che siccome era rotta mi ha detto di non comprare e di portarla nel cuore; o la felicità che mi ha regalato un bambino quando dopo avermi chiesto la solita penna è tornato semplicemente bambino e ha riso quando gli ho toccato il naso e fatto un verso con la bocca.
Perché in fondo l’Africa non è “quel che abbiamo visto” ma quel che abbiamo vissuto e che ci portiamo dentro. Tutto questo a qualcuno ha ridato il gusto per il proprio lavoro, a qualcun altro la voglia di viaggiare ancora, a qualcun altro ancora la voglia di aprirsi di più al mondo. Ciascuno ci ha messo qualcosa di se e forse è tornato un pochino diverso da prima, perché in fondo viaggiare davvero è un po’ anche questo.
E allora dico grazie Africa, e dico anche grazie a voi che della mia Africa fate parte.
Simone
L'Armata Brancaleone di Martina
E che è???!!!
Il vostro fiume di e-mail mi ha travolto e tra risate a più non posso, immagini bucoliche e poesie strappalacrime sono in preda ad una vera e propria confusione emozionale...
Noto con piacere che per tutti il rientro è stato per lo più traumatico....
Per quanto mi riguarda, seppur accolta a braccia aperte dai miei cari parents ( non curanti del mio look selvaggio e suppongo sollevati di non vedermi mano nella mano con un Big Bambù), la mia felicità del ritorno è durata solo il tempo di una mozzarella di bufala.
Già il giorno dopo un senso di disagio e di smarrimento ha preso il sopravvento!
Ma forse grazie alla mia volontà di vedere il bicchiere mezzo pieno oppure al mio essere un pò "naif" e "boccalona" mi rendo conto che, in realtà, anche in questi giorni sto rivivendo quelle bellissime sensazioni provate durante il viaggio. Ogni volta che racconto la nostra esperienza alle persone che per me contano di più è come se mi mettessi sulle spalle un'altra volta il mio (enorme) zaino!
Ogni volta è un nuovo viaggio...rivedo le immagini del safari, rivivo le nostre discussioni, rianalizzo i miei comportamenti e non finisco mai di scoprire nuovi aspetti di questa fantastica esperienza che ci ha travolti.
Camminare con "occhi strabici" (uno verso il futuro e uno verso il nostro
vissuto) è un pò quello che voglio impormi di fare per il tempo a venire.
Ma basta con i sentimentalismi!!!
Innanzitutto ringrazio Manuela per aver pubblicamente affermato che dalle mie e-mail non sembra che "me la tiri" (vero Luca???!!! :)) )!
In secondo luogo vorrei ringraziare Maria Pia ed il suo fantastico maritino Luca per l'organizzazione impeccabile sotto ogni punto di vista!
Ecco dunque il mio omaggio (vedete in allegato), una foto della nostra condottiera che sopra il suo destriero è pronta a guidare l' "armata Brancaleone" sulla """vetta""" del temutissimo Kilimanjaro!
(Laura vedi un pò tu se ti conviene far affidamento su di me per le foto...)
Vi abbraccio forte!!!
Martina
Nel cassetto di Manuela
Non so se per voi che siete abituati a viaggiare sia sempre così, ma per me che di viaggi ne ho fatti pochissimi ogni volta sono emozioni fortissime e mi crogiolo nei ricordi di quello che ho vissuto. (sono un po’ una palla, eggià!!!)
Forse è perché i viaggi che ho scelto erano nel cassetto da anni e anni….
O forse perché sono io a vivermi tutto così intensamente…
Chissà.
Comunque è vero che viaggiare fa venire voglia di viaggiare ancora, conoscere gente, popoli, usanze, luoghi, paesaggi, panorami, tramonti,…..
Il bravo guaglione by Flavio
Io ho da mantenere il mio ruolo da bravo ragazzo cazzaro...per cui dico:
1. sdraiato in un campo di grano (by LR) - tale immagine mi suggerisce 'stai attento alle enormi ca...te in cui puoi incorrere.
2. ascoltando il fruscio del vento sulle spighe (by LR) - io ricordo solo il venticello sulle mie natiche nude esposte ad insetti di vario genere in una delle tante turche incontrate.
3. il suono dei grilli tra le foglie (by LR) - la fuga del topolino nel camp al lago Natron
4. il kenko 1.4x che ho usato (forse troppo frettolosamente) abbatte di una buona metà la qualità del mio mitico 70-200 (by MM) - come se fosse Antani....
e potrei andare avanti all'infinito...ma lasciatemi fare uno strappo alla regola...perchè anche il buon Flavio ha lance piantate nel cuore...
...ti sembra tutto superfluo...ti senti quasi presuntuoso...è come se volessi dire a tutti 'che ne sapete voi?' quello che ho dentro io voi piccoli umani della quotidianità di tutti i giorni, impegnati in litigi, carriere, egoismi neanche potete immaginarlo...siete tutti vuoti, freddi.
Ma questo è l'altro rovescio della medaglia...godiamocelo finchè dura, consci che rimarrà comunque indelebile nei nostri ricordi, ma non sentiamoci mai superiori...a nessuno bianchi o neri che siano...e soprattutto mettiamo da parte la razionalità, vero bigi?
Un abbraccio enorme a tutti voi!
Arrivare dove siamo partiti by Carlo
nella nostra esplorazione
e il termine del nostro esplorare
sarà arrivare
la donde siamo partiti
e conoscere quel luogo
(e noi stessi)
per la prima volta.
-T.S. Eliot con l'esclusione del pezzo tra parentesi-
Ogni viaggio è una cicatrice sul cuore